Kindergeld dopo i 18 anni – Come continuare a ricevere il sussidio?

Il pagamento del Kindergeld non si interrompe automaticamente al compimento del diciottesimo anno di età. Se il figlio continua gli studi o soddisfa determinati requisiti legali, il diritto al sussidio può essere prorogato fino al compimento dei 25 anni (o 21 anni in caso di disoccupazione).

Tuttavia, questa proroga non è automatica. I genitori devono presentare una nuova domanda alla Cassa Familiare (Familienkasse) e fornire la documentazione che attesti lo status del figlio.

La prima fase di istruzione: Lavoro full-time e Kindergeld

Questo è il punto più importante per i genitori di figli che lavorano e studiano contemporaneamente. Secondo la giurisprudenza tedesca, la cosiddetta prima fase di istruzione (Erstausbildung) dura fino al momento in cui il figlio ottiene la sua prima qualifica professionale.

  • Liceo e istruzione superiore: Il conseguimento del diploma di maturità presso un liceo in Italia non conferisce una qualifica professionale. Di conseguenza, il primo corso di laurea (Triennale o Magistrale a ciclo unico) o una scuola di specializzazione post-diploma sono considerati parte della prima fase di istruzione.
  • Nessun limite di ore o di reddito: In questo scenario, il figlio può lavorare oltre le 20 ore settimanali (anche a tempo pieno) e guadagnare qualsiasi cifra. Finché si tratta della prima formazione professionale, i genitori mantengono il diritto al Kindergeld completo. Il limite delle 20 ore settimanali scatta solo durante la “seconda istruzione” (ad esempio, una Laurea Magistrale dopo una Triennale che ha già fornito una qualifica professionale).

Kindergeld per figli disoccupati (fino a 21 anni)

Se il figlio ha compiuto 18 anni, non studia e non riesce a trovare lavoro, i genitori possono percepire il Kindergeld fino al compimento dei 21 anni.

La condizione obbligatoria è che il giovane sia ufficialmente registrato come cercatore di lavoro presso l’autorità competente (ad esempio, il Centro per l’Impiego in Italia o l’Agentur für Arbeit in Germania). Questo status deve essere documentato periodicamente alla Familienkasse.

Studi telematici e università a distanza

Anche gli studi presso università telematiche o corsi a distanza in Italia danno diritto al Kindergeld. Per l’ufficio tedesco, l’importante è che lo studio sia l’obiettivo primario e porti a una qualifica professionale. Combinare gli studi a distanza con un’attività lavorativa è perfettamente accettabile e, nel rispetto della regola della “prima istruzione”, il lavoro può essere svolto a tempo pieno.

Formalità – Cosa bisogna sapere?

  • Certificati di iscrizione: Sebbene la Familienkasse suggerisca l’uso dei propri moduli, in pratica vengono accettati i certificati standard rilasciati dalle università italiane (con timbro e firma). È consigliabile che indichino lo status di studente e la data prevista per la fine degli studi.
  • Frequenza delle conferme: Non è obbligatorio inviare i certificati ogni semestre di propria iniziativa. Di norma, va fatto solo quando l’ufficio stesso invia una richiesta di aggiornamento dei dati (solitamente una volta all’anno).
  • Periodi di transizione: La pausa tra le fasi di istruzione (ad esempio tra la maturità e l’università) è coperta dal sussidio, purché non superi i quattro mesi solari completi.

FAQ – Domande frequenti

L’importo dei guadagni del figlio è rilevante? No. Attualmente non esiste un limite di reddito per il Kindergeld. Anche se il figlio guadagna cifre significative durante la sua prima laurea, il genitore mantiene il diritto al sussidio.

Mio figlio ha compiuto 18 anni e non studia. Cosa devo fare? Registralo immediatamente al Centro per l’Impiego come cercatore di lavoro. Questo ti permetterà di ricevere il Kindergeld fino ai suoi 21 anni.

Devo comunicare il cambio di facoltà? Sì. Qualsiasi interruzione, abbandono o cambio di status deve essere segnalato alla Familienkasse. La mancata comunicazione può portare a richieste di restituzione delle somme percepite.

La Laurea Magistrale è sempre una “seconda istruzione”? Se la Laurea Triennale ha già fornito al figlio una qualifica professionale completa, la Magistrale è considerata una seconda tappa. In questo caso si applica il limite di lavoro di 20 ore settimanali. Tuttavia, se il percorso è a ciclo unico (es. Medicina o Giurisprudenza), il limite non si applica fino alla fine.

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